Gruppo orientamento

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COSTRUIAMO INSIEME UNA RETE PER ORIENTARSI E ORIENTARE

Sintesi dell’incontro del 7 aprile 2005

 

 

 

Il 7 aprile 2005 si è tenuto il terzo appuntamento con i referenti per l’orientamento delle Istituzioni Scolastiche  della Provincia di Grosseto.

 

            Il lavoro si è svolto per commissioni parallele che hanno discusso  su:

 

1.  quanto è previsto o si pensa di prevedere nel portfolio della propria scuola (infanzia e primaria) in relazione all’aspetto che “esige la reciproca collaborazione tra famiglia e scuola”;

 

2.  le diverse posizione delle scuole (secondarie di 1° e 2° grado) sulle questioni affrontate nella riunione precedente e  le azioni da intraprendere.

 

 

1.  Gruppo degli insegnanti referenti dell’orientamento della scuola dell’infanzia e primaria, sintesi della discussione

 

Il gruppo coordinato da Carlo Azimonti e Roberta Baldi si è dato come compito quello di discutere su quanto prevedono i portfoli delle scuole in relazione all’aspetto che riguarda e coinvolge le famiglie.

Prima di entrare nel merito di questo specifico punto, la discussione si è però concentrata sull’”oggetto” portfolio e cioè la sua composizione, se in adozione o meno, quali le problematiche incontrate, quale la sua utilità.

Emerge in genere che tale “oggetto” è in adozione nella scuola dell’infanzia mentre lo sarà nella scuola primaria.

Viene considerato uno strumento “utile” nella pratica quotidiana dell’insegnante non solo in relazione “all’aspetto cognitivo del bambino, ma anche rispetto al suo processo di crescita”.

La nostra valutazione rispetto a quanto detto dalle colleghe è che il portfolio è considerato uno strumento importante dal punto di vista qualitativo e nello stesso tempo oneroso in termini di tempo da dedicare per la sua realizzazione e quindi tale da non poter essere affidata la sua compilazione ad un unico docente o tutor.

 

Certo i problemi sono così diversi e concreti che la risposta che sarà data potrà determinare la sua futura validità:

 

  1. il passaggio tra scuole diverse non appartenenti allo stesso istituto in relazione soprattutto all’aspetto valutativo;
  2. i criteri utilizzati per la scelta dei lavori dell’alunno;
  3. il numero dei lavori dello studente da scegliere;
  4. chi li deve conservare;
  5. le modalità di comunicazione alle famiglie

 

Mentre la risposta al 1° quesito rimanda ad una uniformità nazionale a cui è chiamato a rispondere il MIUR, al 2°, 3°, 4° quesito cercheremo nel prossimo incontro di dare una risposta provinciale condivisa dal gruppo dei referenti che dovrà essere approvata dai collegi delle scuole coinvolte.

L’ultimo problema è stato l’oggetto della discussione  nella seconda parte della mattinata.

Ci sono scuole in cui, per prassi educativa ormai consolidata, come quelle dell’infanzia, i genitori sono stati coinvolti a scuola dove insieme agli insegnanti hanno compilato la parte del portfolio che riguarda le famiglie.

Ci si interroga allora se la scheda debba essere consegnata ai genitori perché la compilino a casa oppure a scuola visti i pro e i contro che si hanno in entrambi i casi; resta comunque valido per tutti una sua presentazione collegiale.

I presenti convengono comunque sul fatto che non possa esserci al momento una risposta univoca “infallibile”; “i rapporti si costruiscono piano piano ” dice un’insegnante; solo l’esperienza potrà consigliare la metodologia più efficace.

Ricorrono spesso nella discussione sulle caratteristiche del portfolio parole come “chiarezza”, “semplicità”, “praticità” anche se un’analisi dettagliata di ogni singolo portfolio non è possibile.

Per ovviare a questo problema si decide che i portfoli verranno inviati via e mail ad Azimonti il quale poi una volta assemblati li farà pervenire a tutti le referenti del gruppo.

I coordinatori del gruppo si assumono anche il compito di analizzare quanto emergerà dai portfoli in relazione alla parte che deve essere compilata dalle famiglie per farne una sintesi.

Al fine di arrivare ad una proposta provinciale le insegnanti decidono infine di portare come contributo del prossimo incontro quanto emerso dalla discussione odierna su:

-        criteri per la scelta dei lavori dell’alunno;

-        numero dei lavori dello studente da mettere nel portfolio;

-        loro destinazione alla fine dell’anno/anni scolastici

 

 

  2.  Gruppo degli insegnanti referenti dell’orientamento della scuola secondaria di primo e secondo grado, , sintesi della discussione

 

Dopo un riepilogo di quanto emerso dagli incontri precedenti e di quello che era il compito che i referenti si erano dati all’interno delle proprie istituzioni scolastiche, dagli interventi dei presenti emerge quanto segue:

 

PRIORITA’ EMERSE

Ø     CONTATTI TRA DOCENTI: scambio di informazioni, conoscenza delle abilità d’uscita e di ingresso, informazioni sulla riforma già operativa e quella futura

Ø     NECESSITA’ DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE

Ø     GRUPPI PERMANENTI DI LAVORO  

Ø     PIANIFICAZIONE DEI RAPPORTI TRA D.S. DELLE SM E SS attraverso un accordo di cui può farsi promotore il CSA di Grosseto e che preveda la specifica formazione di un gruppo di lavoro

Ø     IMPORTANZA DELLA VISIBILITA’ DELLE SCUOLE: anche se si esclude una giornata appositamente organizzata

 

 

  

Grosseto, 24 aprile 2005